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PD, lo scontro sui segretari visto da repubblica |
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Mercoledì 08 Agosto 2007 17:58 |
"Gli accordi per i segretari regionali vacillano" scrive Repubblica facendo il punto sul nuovo scontro innescato dopo che il candidato alla leadership del Pd Enrico Letta è tornato a dire no alle logiche spartitorie dell'Ulivo sulle cariche locali chiedendo che i segretari regionali siano scelti nelle Regioni e i rutelliani accusano gli ex Ppi di escluderli dalle scelte: "In Lombardia, i rutelliani minacciano una lista contro il ticket che prevede di affiancare Patrizia Toia (ppi) al candidato Martina (ds). E in Sardegna al nome di Soru si "sovrappone" adesso quello del leader locale della Quercia, Calvisi". Da parte sua Rosy Bindi "dà battaglia in Puglia contro la candidatura a segretario regionale di Michele Emiliano, sindaco di Bari. Un nome che piace a Veltroni, ai Ds, a Letta, ma non ai popolari. Che hanno lanciato in pista perciò Fabiano Amati, segretario regionale dielle, vicino al ministro Fioroni". Il quotidiano aggiunge che "siccome anche la Bindi ha il proprio candidato, il sottosegretario alla Salute Antonio Gaglione, in Puglia la battaglia è a tre". "Un altro braccio di ferro, in questo caso tutto interno alla Margherita - si aggiunge -, va avanti in Lombardia. Gli uomini di Rutelli, che si sentono scavalcati dall´intesa fra ds e popolari, lanciano un avvertimento: se non salta il ticket Martina-Toia, a Milano scendiamo in campo con una lista tutta nostra. 'Le trattative sono in corso - spiega un rutelliano doc - ci stanno chiedendo di non arrivare a tanto, perché i popolari sanno di rischiare'. E fornisce la seguente fotografia dei rapporti di forza milanesi: rutelliani con un proprio serbatoio elettorale consolidato, Letta in rapida crescita, e uomini di Marini che temono perciò una fuga di consensi. Il caso Lombardia potrebbe allora diventare un banco di prova per Rutelli, che non avrebbe ancora sciolto il nodo della presentazione di una propria lista in tutt´Italia (o in alcune situazioni-chiave). Una riunione della corrente per la decisione finale è già prevista a fine agosto". Infine "tutto in alto mare invece per le tre regioni che, nella scacchiera del Pd, rappresentano il passaggio più delicato: Calabria, Sicilia e Campania. Veltroni vuole nomi autorevolissimi e possibilmente fuori dai partiti. Ci sarà da fare i conti con De Mita, segretario regionale della Margherita, che non ha ancora scoperto le sue carte. In Piemonte, dovrebbe scendere in pista Susta, legato ai rutelliani.
Che spingono anche per ottenere il Veneto ma qui la strada è sbarrata dagli uomini di Marini. E nel suo Abruzzo difficilmente ci sarà posto per un candidato segretario di altra cordata.
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