La situazione politica catanese e non solo, mettiamoci in queste nostre brevi riflessioni a ruota libera, Palermo, Governo regionale, la stessa assemblea regionale, vive un momento di grande attesa, legato alle vicende politiche nazionali.
Tutti i tasselli dell’assetto politico dei partiti del centrodestra, in caso di elezioni anticipate, auspicate dagli oppositori del Governo Prodi, cambierebbero per effetto di scelte personali di alcuni di suoi protagonisti: alcuni per mettersi al riparo di possibili “incidenti di percorso”, altri per raggiungere alcune posizioni di prestigio a livello regionale o nazionale.
Le scadenze amministrative di primavera sono sempre più vicine e se così restasse lo scenario politico nazionale, fino a dopo Natale, sarebbe un vero “busillis”trovare uomini, alleanze, su cui fare convergere, in particolare a Catania, tutti i riferimenti dell’ex-Cdl.
Il rischio palese è quello che il centrodestra vada a ranghi sparsi nei rinnovi del 50% dei comuni etnei e di conseguenza per l’elezione del Presidente della Provincia.
E’ convinzione diffusa che una probabile crisi di Prodi, ricomporrebbe il centrodestra a Catania, e non solo nella Città etnea. Sulla base di un interesse “supremo”,la riconquista del Governo nazionale, indurrebbe,eventuali contendenti, su versanti politici o personali, a riporre lascia di guerra, sulla spinta di forti mediazioni da parte dei leader nazionali.
Se questa previsione ottimistica (?)dei leader locali del centrodestra si avverasse, questo potrebbe essere il fantasioso scenario degli assetti politici a Catania, in Sicilia:
a) Totò Cuffaro,si dimetterebbe da Presidente e si candiderebbe alle nazionali;
b) Il Sindaco Scapagnini si dimettebbe per candidarsi al Senato, in un collegio Catania;
c) Raffaele Lombardo, leader di una forza politica di livello nazionale, avrebbe due chance da giocarsi. La prima,se vince Berlusconi un posto di ministro gli tocca di diritto, la seconda in caso che il Cavaliere non vince, porrebbe ( vedi anticipata proposta del suo delfino palermitano, Lino Lenza)la candidatura alla presidenza del governo regionale, entrando in rotta di collisione con il forzista Miccichè.
d) A Catania si aprirebbe la disputa per due poltrone ambite: Sindaco e Presidente della Provincia.
Fare previsioni non è facile, sempre forzando la fantasia, l’Mpa, potrebbe accontentare An, favorendo la candidatura di Stanganelli, uomo politico di gradimento personale di
Lombardo. Per la sindacatura, lo scontro sarebbe durissimo,tra Forza Italia(Castiglione, Banna, Ziccone, Gibino), e Mpa.( Commercio, Leanza, Scavone).
Tutto potrebbe funzionare ad una sola condizione che ci sia un “garante”di grandissimo prestigio a sottoscrivere, per Catania, la pace di “Teano”.
Abbiamo fatto volare la nostra fantasiosa mente, riportando adesso i piedi per terra, ci permettiamo fare una sola raccomandazione, alla politica ed ai suoi “gestori”: Si prepara una campagna elettorale a Catania,cruenta.Ci auguriamo sui programmi,su questioni che interessano i cittadini :lavoro,sicurezza,infrastrutture,sviluppo. Non lasciamo che sia un comico,il sig.Grillo, a ricordarci quali siano i doveri della politica.
Non abusate della pazienza dei catanesi, popolo amabile, dotato di grande umor, anche sui difetti dei suoi amministratori,ma pronto improvvisamente ad esplodere, in senso metaforico, quando il limite è stracolmo.