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di Pippo Litrico
 A Ponteranica, in provincia di Bergamo, i leghisti si sono pronunciati contro la proposta del consigliere comunale del Pdl, Luca Oriani, di far affiggere nelle scuole medie di quel piccolo centro il testo dell’Inno di Mameli. ......leggi tutto
“Non mi sento italiano anche se purtroppo lo sono” ha detto fieramente il vicesindaco Giuseppe Minetti prendendo posizione contro la detta proposta, parodiando, senza volerlo, il titolo dell’ultima performance di Enrico Brignano: “Sono romano ma non è colpa mia”. Ne sono seguite polemiche, com’è ovvio, tra italiani doc e leghisti, anche sui siti web, spulciando i quali abbiamo avuto conferma della mancanza di immaginazione dei cosiddetti padani i quali non finiscono mai di menarla con la storiella del Sud cialtrone e nullafacente nonché mafioso che sfrutta l’operoso, civilissimo e perfettissimo Nord. La suggestione principale è che al Sud nessuno paga le tasse (si suppone nemmeno quelle incluse nel prezzo di vendita dei prodotti che vengono dal Nord) mentre i virtuosi nordisti fanno a gara per pagarle. E poi c’è la solita, rancida scemenza dei fiumi di danaro pubblico affluiti inutilmente al Sud. A questo punto sarebbe ora che le Regioni meridionali finanziassero degli spot televisivi per raccontare ai tanti sprovveduti nordisti che dal dopoguerra ad oggi - sia pure tra tante distorsioni e tanta mala amministrazione - anche il Meridione si è evoluto e ammodernato sicché risulta essere un luogo comune idiota che i soldi dello Stato vengano sempre e comunque spesi male o addirittura non spesi. Sì, cari bossiani. Nel Sud ci sono le autostrade, per esempio. E funzionano, sia pure non sempre al meglio. Quelle autostrade che nei lontani anni Sessanta, quand’erano ancora in fase di progetto o in costruzione, l’inviato di un giornale del Nord scrisse che erano inutili poiché vi sarebbero transitati soltanto “muli e carretti”. Si può essere più cretini di così? Certo, ma raramente. Inoltre, gran parte dei “discendenti dai Celti” ignora che ci sono nel Sud grandi porti e grandi aeroporti che non ci risulta siano mantenuti dai contribuenti settentrionali. Inoltre, va anche ricordato ai predetti che già negli anni Sessanta un vertiginoso sviluppo edilizio cambiò il volto delle città meridionali. Ciò diciamo, limitandoci ad alcuni esempi, soltanto per dire che è semplicemente demenziale immaginare il Sud come una landa da Terzo Mondo per via della corruzione o delle mafie. Piaghe che non possono essere negate ma che vanno considerate nelle loro reali dimensioni. Insomma, contrariamente a quello che tanti nordisti credono, anche al Sud la gente lavora. E anche la cosiddetta rivoluzione sessuale c’è stata nel Meridione. Ciò ci permettiamo sottolineare perché ci sono troppi babbei al Nord convinti che quelle storielle raccontate nelle cinematografiche commedie all’italiana o in certe fiction tv rappresentino la vera realtà sudista, con tutte quelle donne avvolte negli scialli neri che si accompagnano a uomini in coppola pronti a sparare per gelosia (come invece sta accadendo negli ultimi tempi paradossalmente più nel Nord che nel Sud). E’ un problema sempre incombente quello della disinformazione perpetrata dai mass media (quasi interamente controllati dal Nord) ai danni del Sud mettendone ossessivamente in risalto soltanto gli aspetti deteriori. Ma, purtroppo la classe dirigente meridionale questo tremendo problema continua a sottovalutarlo trascurando il fatto che la cattiva immagine di una realtà finisce per incidere negativamente anche sugli aspetti economici. Il grande meridionalista Guido D’Orso scrisse infatti che “l’offesa allo spirito si traduce spesso in offesa alla materia”. |