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Cellule staminali per ricostruire il pene |
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Mercoledì 25 Gennaio 2012 01:26 |
Cellule staminali del tessuto adiposo utilizzate per rigenerare i tessuti del pene nei topi (fonte: Limin Ma et al., PNAS)
Diventa possibile ricostruire il pene con l’aiuto delle cellule staminali. Lo dimostra uno studio internazionale coordinato dall'americano Wayne Hellstrom, della Tulane University di New Orleans, pubblicato sulla rivista dell'Accademia di Scienze Americana (Pnas). Il lavoro è stato condotto sui ratti, ma gli autori sono convinti che in futuro potrebbe dimostrarsi efficace anche nell’uomo, ripristinando la funzione erettile grazie alla rigenerazione dei tessuti danneggiati e contribuendo in questo modo a migliorare la chirurgia ricostruttiva del pene. Quest’ultima e’ spesso usata per trattare condizioni come la malattia di Peyronies, caratterizzata dalla crescita, spesso dolorosa, di placche in tutto il tessuto erettile dell'organo. Nell'esperimento condotto sui ratti è stato utilizzato un tessuto prelevato dall'intestino dei maiali, chiamato submucosa intestinale e già usato in chirurgia per la ricostruzione di organi urogenitali, come la vescica. Il tessuto e’ stato pre-trattato con innesti di cellule staminali prelevate dal tessuto adiposo dei ratti. In particolare i ricercatori hanno ricostruito una guaina fibrosa (la tunica albuginea) che riveste strutture fondamentali perchà possa avvenire l’erezione, come i corpi cavernosi. Così modificato, il tessuto adiposo dei maiali, è stato impiantato nei ratti e a distanza di otto settimane i ricercatori hanno osservato risposte significative rispetto a quelle riscontrate in un altro gruppo di ratti, sottoposto all’intervento di chirurgia ricostruttiva con le tecniche tradizionali. L'intervento basato sull’uso delle cellule staminali ha inoltre aumentato fino al 40% il diametro del pene dei ratti. Le cellule staminali derivate dal tessuto adiposo hanno dimostrato anche di essere in grado di riparare il tessuto danneggiato, aumentando la differenziazione cellulare e stimolano il rilascio dei fattori di crescita cellulare. In questo modo hanno contribuito a ripristinare i tessuti erettili, migliorando il flusso di sangue e stimolando la produzione di ossido nitrico, vero e prorprio motore dell'erezione.
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Vino rosso riduce rischio cancro seno |
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Lunedì 09 Gennaio 2012 18:06 |
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(ANSA) - ROMA, 09 GEN - Bere moderatamente vino rosso, per le donne, puo' abbassare il rischio di tumore del seno. E' il risultato di uno studio del Cedars-Sinai Medical Center, su 36 donne, pubblicato sul Journal of Women's Health. I ricercatori hanno osservato che nelle bucce e nei semi dell'uva da cui si produce il vino rosso ci sono sostanze che abbassano i livelli di estrogeni nell'organismo e alzano il livello di testosterone nelle donne in pre-menopausa. Con il vino bianco questo non accade.
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Salute:con dieta mediterranea anziani vivono 3 anni in piu' |
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Lunedì 02 Gennaio 2012 21:31 |
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' ROMA - La dieta mediterranea, recentemente diventata patrimonio dell'umanita' e protetta dall'Unesco, oltre ad assicurare una buona salute fisica, allunga la vita di 2-3 anni. E' il risultato di una ricerca svedese che per quaranta anni ha monitorato la dieta di migliaia di settantenni della provincia di Goteborg. Gli scienziati dell'Accademia Sahlgrenska hanno stabilito nella loro ricerca, pubblicata sulla rivista Age, che seguire la dieta mediterranea offre il 20% di possibilita' in piu' di vivere piu' a lungo. ''Questo significa - afferma Gianluca Tognon, dell'universita' di Goteborg e autore dello studio - che le persone anziane che seguono la dieta mediterranea, consumando molto pesce, verdure e pochi prodotti di origine animale come carne e latte, vivono circa 2-3 anni in piu' di quelli che non fanno''.Fonte Ansa
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Allergie se gatto in casa da adulti |
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Mercoledì 28 Dicembre 2011 19:21 |
(ANSA) - MILANO, 28 DIC - La probabilita' di sviluppare una reazione immunitaria, con starnuti, affanno e prurito agli occhi, raddoppia o triplica addirittura, se arriva in casa da aldulti. E' quanto sostiene uno studio pubblicato sul 'Journal of Allergy and Clinical Immunology'. Se avere un gatto fin da bambini protegge da future allergie, possederlo in eta' adulta invece ne aumenta la probabilita'. Nei soggetti con altre allergie, c'e' un rischio extra di avere una reazione allergica a un felino in casa.
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