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Le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori delle Basi USA in Italia in seguito all’annunciata intenzione del Comando delle Forze Armate Americane di procedere al licenziamento di 150 lavoratori occupati presso le sedi di Sigonella e Napoli. Le organizzazioni sindacali, oltre a contestare il metodo di comunicazione dei licenziamenti, avvenuta nel corso di un incontro finalizzato all’avvio delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale scaduto il 31/12/2008, considerano quanto avvenuto lesivo per i diritti dei lavoratori. “Oltre a non essere in linea con la normativa del contratto nazionale – ha dichiarato Rosetta Raso segretario nazionale della Fisascat Cisl – l’atteggiamento della Jcpc è contrario a corrette relazioni sindacali anche in considerazione del fatto che, sugli annunciati licenziamenti, sia stata data prima comunicazione ai media e non alle organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori delle Basi Usa in Italia”. “Questa volontà di procedere ai licenziamenti annunciata dalla Jcpc, denota un atteggiamento molto grave che crea ulteriori problemi in una provincia già fortemente colpita dalla crisi occupazionale” ha aggiunto Pierangelo Raineri segretario generale della categoria. A sottolineare l’impegno della federazione per la riattivazione di corrette relazioni sindacali e per assicurare il mantenimento occupazionale è Tony Fiorenza, coordinatore nazionale Fisascat dei lavoratori delle Basi Usa. Le organizzazioni sindacali hanno anche richiesto all’Ambasciata Americana la convocazione urgente di un incontro finalizzato ad affrontare le problematiche emerse e tentare la risoluzione della vertenza. 
