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Catania e la legge del Far West |
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Domenica 29 Agosto 2010 22:23 |
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di Mirko Tomasino
Le attuali istituzioni pubbliche etnee stanno tentando in tutti i modi un operazione di “depistaggio” sui numerosi fatti criminali che stanno insanguinando la nostra città da almeno due anni a questa parte circa il movente che anima questi rigurgiti belluini a cui è ormai abituata la nostra Catania......leggi tutto
Ultimo caso drammatico di sangue e violenza è quello che ha colpito il giovane 23enne Luigi Giustolisi venerdì notte nel periferico viale delle Medaglie d’Oro, assassinato da due uomini i quali hanno lanciato contro di lui una raffica di proiettili ferendolo a morte. Insieme al giovane, sullo scooter in cui è stato colpito dai sicari, viaggiava un altro ragazzo reo in passato di piccoli furti- Michele Beninato- che è riuscito a sfuggire alla morte solamente perché ha chiesto asilo insistentemente ad una abitazione vicina. I killer in questione (un po meno abili rispetto ai loro “colleghi”) hanno colpito anche un passante, estraneo a questa vendetta, il quale risulta completamente al di fuori di questa vicenda, probabilmente colpito perché somigliante al Beninato. A questo punto, come è solito assistere nella nostra città , si provvederà ad escludere immediatamente l’origine mafiosa del delitto per sostituirla con quella più accettabile di tipo passionale amorosa. Nel contesto in cui le nostre istituzioni lasciano vivere noi cittadini, di profondo degrado sociale e morale, che i delitti abbiano una matrice mafiosa o passionale poco ci interessa, la cosa che invece ci amareggia profondamente è che questi delitti minano inesorabilmente la sicurezza dei cittadini che – ormai è lapalissiano – vivono in uno stato di costante terrore ed insicurezza. In appena due mesi tre fatti di sangue hanno macchiato la città : Laura Salafia, la studentessa colpita accidentalmente mentre usciva dal Monastero dei Benedettini, il venditore ambulante di ortofrutta gambizzato in via Plebiscito e ultimo, ma non meno inquietante, la morte del giovane Giustolisi in viale delle Medaglie d’Oro. C’è davvero poco da essere soddisfatti se Catania mantiene dei “record” così negativi i quali minacciano la serenità e il quieto vivere dei cittadini. Cosa fa intanto l’amministrazione cittadina? Organizza gli “Stati Generali” dove si parla di tutto meno dei problemi che assillano la comunità , realizza l’estate catanese (su cui ci sarebbe anche qua molto da criticare e discutere) e continua ad assicurare i cittadini dicendo che tutto procede per il verso giusto. Eppure in questa città si soffre ancora, si vive uno stato d’ansia e apprensione incredibile e i fatti incresciosi di sangue degli anni ’80 e ’90 tornano alla ribalta delle cronache come se nulla fosse. In cambio arrivano altri cinquanta soldati direttamente dal ministero della Difesa, il cui compito è fare lunghe passeggiate per le presidiate vie del centro isolando ancora di più le periferie cittadine. |