POZZALLO (RAGUSA) - Dalle ore 10 è a tutti gli effetti un intervento di soccorso italiano quello nei confronti del barcone con circa 200 migranti a bordo, da alcuni giorni in balia del mare, nel Canale di Sicilia: il Comando generale delle capitanerie di porto ha assunto il coordinamento delle operazioni.Il barcone si trova ora a circa 33 miglia dalle coste siciliane, e quindi in acque Sar (ricerca e soccorso) italiane; il mare è molto mosso e l'imbarcazione è in condizioni di stabilità precarie. Il rimorchiatore d'altura dirottato sul posto dal Comando generale delle capitanerie è una delle poche unità in grado di operare in queste condizioni di mare. E' stato chiesto anche di rimanere sul posto alla nave Antignano e ad un pattugliatore militare maltese per fornire ogni eventuale assistenza.
"Il barcone non può essere riportato in Libia, tanto più che tra questi migranti sono presenti potenziali richiedenti asilo", ha detto ieri Rita Borsellino, deputato del Parlamento europeo. "L'Unione europea intervenga immediatamente per evitare questa nuova violazione delle norme internazionali", aggiunge. "Che sia l'Italia o Malta ad accogliere il barcone conta poco: l'importante è che centinaia di donne, uomini e bambini non vengano riportati in un paese che non può e non vuole garantire il rispetto dei loro diritti".









