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Parte dei premi di Sudafrica 2010 per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia: è il contropiede degli azzurri, dopo le polemiche dei giorni scorsi innescate da una frase del ministro Calderoli. «Abbiamo discusso - hanno dichiarato all'Ansa Buffon e Cannavaro -.........continua
La fondazione per le celebrazioni dell'Unità ha problemi di budget, e allora noi che siamo un simbolo che unisce il Paese intero abbiamo deciso: se andiamo a premio, ciascuno di noi contribuirà con una parte della somma, piccola o grande che sia, per dare risalto al valore dell'Italia unita». Nessun commento da Calderoli, ma le congratulazioni del ministro della Gioventù, Giorgia Meloni non si sono fatte attendere. « Buffon, Cannavaro e compagni dovranno giocarsela fino all'ultimo sul campo per vedere se, da calciatori, saranno o meno vincitori anche in questo mondiale. Quello che è certo fin da ora, però, - ha detto la Meloni - è che da italiani hanno già vinto».
L'IDEA DEI "VETERANI" - Cannavaro e Buffon hanno spiegato di aver parlato della loro idea con i compagni di squadra, che si sono detti subito d'accordo. «Ci abbiamo pensato, e abbiamo deciso - dicono in coro gli azzurri dal Mondiale -. Se dovessimo andare a premi anche stavolta, daremo una quota di quelle somme alla fondazione per la celebrazione dei 150 anni dall'Unità d'Italia». La Nazionale ne ha parlato a Malpensa, prima di partire per Johannesburg. Mentre la gente li festeggiava e augurava loro «in bocca al lupo», i politici, primo fra tutti Calderoli, polemizzavano. L'idea è frullata in testa ai "veterani", Buffon, Cannavaro, qualcun altro. Poi in aereo, qualche domanda: «Ma tu che ne dici?». «Ok, ma se poi va male?». «Bella idea», ha risposto subito Gilardino, seguito a ruota da Pirlo, che addirittura voleva devolvere per intero l'eventuale premio, e poi Palombo e altri compagni. Dell'iniziativa la squadra ha poi parlato poi mercoledì sera nel ritiro del Leriba Lodge. Si è riunita, ha tirato le fila chiedendo l'adesione anche ai più giovani e meno famosi. E ha stretto un piccolo patto di grande unità . Per dare un segnale a tutto il Paese, in giorni di crisi.
«LA CAUSA GIUSTA» - Ognuno darà quanto vorrà . «Ha detto bene Palombo: si pagherebbe di tasca propria per vincere un Mondiale, figurarsi per rivincerlo - spiega Cannavaro -. Io mi sono preso il rimprovero del ministro La Russa per aver detto che siamo un paese ridicolo dopo quel video scandaloso su Marchisio. Ma non eravamo quelli che nel 2006 avevano unito l'Italia, gli eroi di Berlino?». Quanto ai premi, «a prescindere che non ne abbiamo neanche parlato - dice il capitano azzurro - e porta pure un po' sfiga... Ogni lavoro, se ottieni risultati ha dei riconoscimenti. I nostri del 2006 furono finanziati dai compensi Fifa, e comunque alla Federcalcio rimase un attivo di un milione e mezzo di euro. Ma va bene, c'è la crisi. Eccola allora la causa giusta: lo Stato deve tagliare i fondi per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia? Noi a quel valore crediamo davvero, ne siamo il simbolo e la dimostrazione ogni minuto di partita, in campo: e allora ci mettiamo la nostra faccia e i nostri soldi».
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