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di Piercarlo Presutti
(ANSA) - CITTA' DEL CAPO - In un Mondiale contrassegnato dal freddo, di brividi aggiuntivi non c'erabisogno: eppure l'Italia campione se li e' regalati pareggiandosolo in rimonta (1-1, gol di Alcaraz e De Rossi), e grazie adun'uscita clamorosamente sbagliata del portiere avversario, lapartita di esordio contro il Paraguay. .....continua
In prospettiva qualificazione e' un risultato che certo noncompromette nulla, quello di stasera: e anzi e' persinoconfortante, per gli azzurri, per come si era messa la partita.E pero' ha il retrogusto amaro di un'occasione fallita, perche' il Paraguay si e' rivelato squadra rognosa e niente piu', e none' detto che le altre avversarie (piu' la Slovacchia della NuovaZelanda) siano inferiori ai latinoamericani guidati da Martino. L'Italia di Lippi e' apparsa ovviamente in progresso ri spettoalle due amichevoli pre-Sudafrica (peggio era difficile), con una condizione fisica buona, attestata anche dal finaleall'attacco: e positiva e' stata la prova di qualche recenteinnesto come Pepe e Montolivo. Dignitosa sul piano dellagestione del gioco, ha pero' scontato quello che da tempo appareil piu' grande dei suoi problemi: la mancanza di qualita'. E' vero, la squadra e' apparsa compatta ma gli interrogativirestano tutti: bastera' il gruppo a portare Lippi, che parte dalCapo di Buona Speranza, lontano nell'avventura mondiale? Eppure la gara era cominciata con la confortante sensazione che fosse un'Italia decisamente cresciuta. Nel 4-2-3-1 schieratoda Lippi la circolazione della palla era buona, la reattivita'delle gambe sembrava quella giusta e dunque erano gli azzurri acomandare il gioco. Niente di particolare, per carita', perche'di brividi a Villar l'Italia ne provocava pochi e praticamentetutti con palloni buttati in mezzo all'area, con i difensoribiancorossi abili nell'anticipo su Iaquinta o Gilardino quandomancava solo la stoccata finale (al 7' Da Silva sul fiorentino,al 27' Alcaraz sullo juventino). Ma la discreta vena di Montolivo e certe giocate di Pepe parevano promettenti. Invece, dopo che proprio Montolivo sprecava con un tirofiacco una felice intuizione in fase di contrasto che lo avevaportato al tiro da buona posizione, si configurava il patatracper opera del centrale di destra della difesa paraguayana,Antolin Alcaraz: bravo al 39' su punizione profonda di Torres aincunearsi tra Cannavaro e De Rossi e a realizzare di testa dadue passi. Era una botta forte, e gli effetti si vedevano,perche' quello che era stato il superiore possesso di pallaazzurro nei primi 38' si trasformava in calcio balbettato negliultimi sette. I presagi negativi a questo punto sembravano trovareconferma, perche' a inizio ripresa Buffon rimaneva neglispogliatoi , e in porta andava Marchetti. Un po' di sofferenzasull'entusiasmo biancorosso, poi l'Italia tornava a farsivedere dalle parti di Villar al 7, quando Pepe sfiorava ilpallone in rovesciata su cross di Zambrotta. Una botta fuori dipoco di Vera, il solito tiro moscio di Montolivo parato senzadifficolta', un bel lancio di Pepe sprecato da Iaquinta e Lippicercava la sterzata alla gara attraverso piedi e fosforo diCamoranesi: toccava a Marchisio, spaesato in un ruolo avanzato,uscire. Il gioco azzurro prendeva mordente, ma a regalare ai campionidel mondo il pareggio era l'ennesimo errore di un portiere aSudafrica 2010: al 18', su angolo di Pepe, Villar usciva a vuotoe da un metro De Rossi realizzava. Il ct dei paraguayani Martino inseriva il celebrato Santa Cruz, ma a far vedere cose belle era ancora soprattutto l'azzurro Pepe. Entrava Di Natale al posto di Gilardino, e Iaquinta passava afare il terminale offensivo. Ma il piu' pericoloso rimanevaPepe, che al 33' ci provava con un tiro forte ma centrale, parato. Poi era Montolivo a costringere alla parata in tuffoVillar: quanto al forcing finale azzurro, serviva solo a dimostrare che la condizione fisica, almeno quella, comincia aessere ok. |